Varchi n. 22 anno 2020 
semestrale del Ruolo Terapeutico di Genova

 

il senso del consenso

analisi del contemporaneo

Editoriale

Questo numero segna un passaggio.
Abbiamo deciso di aprire un nuovo varco, di volgere il nostro sguardo in modo più puntuale ai fenomeni sociali, antropologici e politici che investono il nostro tempo.
Abbiamo trattato il tema del “consenso”, offrendo qualche spunto di riflessione, niente di più.

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Metafisica del consenso

di Michele Corioni*

Come si genera il consenso? Ma, soprattutto, di cosa si tratta quando si parla di consenso? La scena politica contemporanea mostra un interesse patologico per il consenso. Opinionisti, giornalisti, politologi: tutti esprimono opinioni su come si formi il consenso, sul grado di consenso che un leader o una forza politica esprime in un dato momento, su come si perda il consenso. Ma raramente si procede ad un’analisi dei suoi presupposti.

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La verità del silenzio

di Valentina Trinchero*

Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero. Infine, dove hanno fatto il deserto, lo chiamano pace. Tacito

Taci molto per avere qualcosa da dire che valga la pena di essere sentita. Ma ancora taci, per ascoltare te stesso. Lanza del Vasto

Nella mitologia greca e romana, la metamorfosi di dèi o di uomini, cioè il completo mutamento della loro forma e della loro natura, è un tratto comune a molti miti: Narciso trasformato in fiore, Dafne in lauro, Atena in uccello, e così via.

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Imperfetto

di S. Bellomìa

“Se vuoi essere universale, parla del tuo villaggio” Tolstoj

Io ricerco il consenso. Non è una domanda. Io ricerco approvazione, applausi, appoggio. Io ricerco riconoscimento. Io desidero, con un ardore bruciante, di essere vista, notata e apprezzata.

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Potere, massa e consenso tra XX e XXI secolo

di Gabriella Paganini

 

Introduzione

 A partire dalla prima metà dell’Ottocento i processi di modernizzazione, industrializzazione e urbanizzazione hanno profondamente trasformato le società tradizionali. Partecipazione politica, alfabetizzazione, accesso a beni non di prima necessità, consumo culturale da esperienze precedentemente riservate a pochi gruppi ristretti si aprono progressivamente tra ’800 e ’900 ad una dimensione collettiva.

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L’alchimia della manipolazione

di Margherita Dolcino

                      

Grande è lo stupore nello scoprire che la parola “manipolo”, da cui il termine “manipolazione”, ha un’origine alchemica. Il manipolo era nel medioevo “una manciata esatta di erbe officinali” preparate ed utilizzate dallo speziale con proprietà quindi terapeutiche. Un significato curativo, lenitivo, ben lontano dall’accezione negativa che ne contraddistingue l’uso attuale.

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Siamo tutti Narciso? Come uscire dalla stanza dell’eco

di Rita Cersosimo*

Abstract:

I social media utilizzano algoritmi che ci mostrano soltanto le informazioni più affini alle nostre idee, intrappolandoci in echo chamber che ostacolano il pensiero critico e orientano le nostre opinioni. L’articolo tratterà del valore del nostro consenso oggi (ha senso parlarne, se non sappiamo districarci nella giungla di informazioni che ci vengono presentate?) e dell’importanza di una digital literacy che può e deve avvenire già nei primi gradi della scuola.

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Il consenso in bioetica giuridica: esercizio o abuso di un diritto?

di Giulia Chiappero

Il “consenso, uno dei tanti vocaboli della lingua italiana che si presta a molteplici interpretazioni a seconda del contesto, viene, il più delle volte, associato al concetto di “conformità di voleri” o, specifico del linguaggio giuridico, a quello di “manifestazione di volontà”, ed è su quest’ultimo che vorrei soffermarmi.

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Applausi e pensieri

di Rita Sciorato

Una sera dell’autunno scorso, davanti ad un bicchiere di vino in una bella piazzetta della nostra città mi sono trovata con due amici a parlare del “consenso”, e tra un discorso e l’altro ci siamo poi soffermati a discutere delle modalità che generavano consenso e delle modalità in cui veniva espresso nella nostra società.

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