Varchi "Tracce per la psicoanalisi"

La rivista Varchi nasce in una Scuola di formazione, una Scuola per i laureati in Psicologia e Medicina che scelgono di diventare psicoterapeuti con indirizzo psicoanalitico.

 Nasce per dar vita ad uno spazio di confronto, di incontro, di riflessione, di ricerca e di esplorazione, non solo per gli addetti ai lavori.


Aprire un varco alla curiosità, evitare l’isolamento, rimanere saldamente ancorati e collegati al mondo sociale e culturale ed evitare di sovrapporci ad esso nell’illusione di aver trovato la visione più giusta o più vera, è  un obiettivo etico per noi irrinunciabile.


Gli scritti che leggerete devono essere quindi intesi come un segno, un breve passaggio, una traccia su cui riflettere, una cifra che può avere a che fare con la psicoanalisi anche quando si presenta  fuori dai canoni classici della psicoanalisi stessa.

 

 

ULTIMO NUMERO   Varchi n.20 anno 2019

Da una mezz'ora altra - Varchi n.5

di Rita Sciorato

“Ogni volta che scrivo una relazione, dopo aver raccolto tutti i dati teorici, la documentazione clinica che voglio includere e la letteratura inerente, mi ritrovo per giorni, o addirittura per settimane, in uno stato di confusione, di scoraggiamento e ansia non indifferenti... Mi sono così reso conto che l’angoscia, lo scoraggiamento e la confusione che provo ogni volta che preparo una relazione erano connessi all’argomento, del tutto simili, cioè, al panico che invade lo schizofrenico quando sente la mancanza di principi organizzativi sicuri con cui dare un senso e utilizzare le percezioni caotiche che lo assediano”. (Harold Searles, Il Controtransfert)

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Altre adolescenze: i bambini soldato in Africa - Varchi n.4

di Luca Jourdan*

Il fenomeno dei bambini-soldato è generalmente considerato come uno dei casi più estremi e drammatici di “infanzia negata”. Le foto di ragazzini dall’aria triste, che imbracciano un fucile più grande di loro, sono uno dei motivi ricorrenti delle campagne pubblicitarie delle Organizzazioni umanitarie. Si tratta solitamente di bambini africani, che con il loro kalashnikov a tracolla rappresentano le vittime per eccellenza delle numerose guerre combattute nel continente.

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Nuove rotte di navigazione, una ex paziente ricorda - Varchi n.3

una testimonianza

Sono parecchi anni che non vedo la mia psicoterapeuta da paziente. Ci siamo re-incontrate solo una volta, tre anni fa, dopo la morte dei miei genitori. Mi ha dato una mano a “sistemare” la mia rotta interna dopo questo grande dolore.
Ci “si sente” per saluti, siamo in contatto “affettivo-sociale” per la condivisione di interessi comuni.

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Quando l'omofobia è sottile: psicoanalisi e omosessualità - Varchi n.2

di Fabiano Bassi

Parlare di “diritti negati” rimanda al fenomeno che porta le tante maggioranze esistenti al mondo a conservare con grande attenzione i propri punti di forza e le proprie rendite di posizione. Sebbene la storia dell’umanità abbia vissuto molti momenti, anche estremamente fausti, in cui la ripartizione eterosessualità / omosessualità non veniva svolta in modo sfavorevole per le persone omosessuali, la maggioranza che tiene questi ultimi in qualche modo limitati in una posizione necessariamente marginale nella nostra società è una di quelle più dure a morire.

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La Relazione Perversa - Varchi n.9

“Se danzi col diavolo, il diavolo non cambia. È il diavolo che cambia te”

Filippini descrive questo progressivo svilimento e indebolimento della vittima riprendendo il concetto di “odio bianco” (Jeammet, 1989), definito come quella specifica esperienza di rabbioso disconoscimento o di continuo insinuante fraintendimento dei moti interiori e dei sentimenti dell’altro.

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Editoriale - Varchi n.1

“…di doman non v’è certezza”
né abbiamo Muse a cui rivolgere la nostra preghiera

Stiamo per varcare una soglia, qualcosa di quel che c’era prima non c’è più e, come sempre accade nel movimento, il dopo è dato soltanto da questo inizio e da quel che verrà. Questo è il primo numero della nostra rivista.

Vogliamo provare ad esserci, ad esserci meglio e di più in questo tempo presente non facile nel paese come nelle stanze dei terapeuti.
Questa rivista nasce in una scuola di formazione, una scuola per i laureati in psicologia e medicina che scelgono di diventare psicoterapeuti con indirizzo psicoanalitico.

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